L'articolo 11 della Legge 20 aprile 2026, n. 50 (conv. Decreto PNRR-bis) introduce nel CAD l’articolo 3-ter: "Diritto alla trasparenza e al controllo sugli strumenti digitali".
Una norma di portata costituzionale: garantisce l'accesso via ANPR a un riepilogo organico della propria identità digitale (SPID, CIE, CNS, deleghe e domicili digitali). Il sistema, monitorato da AgID attraverso la PDND, impone piena trasparenza su scadenze e soggetti emettitori, prevedendo sanzioni rigorose per i gestori inadempienti.
Perché rappresenta una svolta
L’art. 3-ter attua la Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026 e il Piano Triennale per l’Informatica nella PA: il riconoscimento del cittadino come soggetto unico e costante nel rapporto con le istituzioni.
Il pilastro tecnico è il principio europeo Once Only: il cittadino fornisce un dato una sola volta e le amministrazioni hanno l'onere di scambiarlo via PDND. Tramonta l'era dei moduli ridondanti e dei certificati per informazioni che lo Stato già detiene.
Il pilastro giuridico è l’art. 3-ter: il cittadino acquisisce il diritto soggettivo di monitorare come la propria identità digitale venga amministrata.
Il riflesso del diritto: l’obbligo della PA
Il diritto del cittadino acquista effettività solo a fronte di un corrispondente dovere della PA. Il CAD (artt. 64-bis e 65) sancisce l’obbligo inderogabile per gli enti di offrire canali digitali per istanze e richieste. Non è più una facoltà legata alle risorse, ma un requisito di cittadinanza. Il combinato disposto tra Once Only, art. 3-ter e canali digitali permette il salto dalla teoria della trasparenza alla sua architettura concreta.
L’orizzonte: il Fascicolo del Cittadino
Tutto converge verso il Fascicolo del Cittadino: un ecosistema unico per procedimenti anagrafici, tributari e sanitari, monitorabile dall'interessato. Il procedimento cambia paradigma: non parte dall’ufficio, ma dal cittadino, già riconosciuto e qualificato dal sistema.
L’art. 3-ter sposta il cittadino da soggetto passivo a protagonista attivo: un soggetto che non solo è riconosciuto, ma che può vedere, verificare e, se necessario, contestare.








