Il Comune di Benevento ha compiuto una scelta tecnologicamente significativa.
Come riportato dalla testata NTR24, l’Amministrazione ha avviato una sperimentazione d'avanguardia per l’analisi e la modellazione dei flussi amministrativi, integrando l'Intelligenza Artificiale nei procedimenti dell'ente.
A Software Factory è il partner tecnologico scelto per accompagnare il Comune in questa sfida. Perché questa sperimentazione è importante?
L'obiettivo è chiaro: Ottimizzare la gestione delle pratiche interne, Supportare decisioni più rapide e data-driven. Personalizzare i servizi in base alle reali esigenze dei cittadini.
Benevento ha intrapreso il percorso della transizione digitale già da anni — dai servizi online alla gestione dei fondi PNRR — ma oggi compie un vero salto di qualità.
Leggendo questa notizia, molti Responsabili Transizione Digitale (RTD) potrebbero chiedersi:
"Possiamo farlo anche noi? Quale impatto avrebbe sui sistemi che utilizziamo già?"
La risposta è sì.
I nostri Centri di Competenza Intelligenti non richiedono di cambiare gestionale, migrare dati o sostituire ciò che funziona. Si posano come un velo cognitivo sopra l'infrastruttura esistente — qualunque essa sia — e connettono in modo sicuro le fonti certificate già in uso dall'Ente: atti, delibere, determine, fascicoli, bilancio, tributi, pratiche edilizie, lavori pubblici, normativa interna. È proprio questo il punto centrale della nostra collaborazione: scalabilità e integrazione.
Ogni Centro di Competenza è un assistente specializzato su un dominio preciso:
→ Amministrativo — atti, protocolli, fascicoli, Albo Pretorio
→ Finanziario — bilancio, impegni, mandati, liquidazioni
→ Tributi — IMU, TARI, canoni, situazione debitoria
→ Lavori Pubblici — opere, scadenze, stati avanzamento
→ Normativa — regolamenti interni, circolari, riferimenti di legge
Non un chatbot che risponde a caso. Un sistema chiuso, conforme all'AI Act (Reg. UE 2024/1689), allineato al Piano Triennale AGID 2024-2026 e alla Strategia Italiana per l'AI: fonti tracciate, audit trail immutabile, nessuna dispersione di dati verso cloud pubblici, funzionario sempre al centro delle decisioni.
Il patrimonio informativo dell'Ente smette di essere un archivio inerte e diventa una base di conoscenza viva, interrogabile in linguaggio naturale, disponibile a operatori, dirigenti e amministratori — ognuno nel proprio perimetro di competenza e con i propri permessi.








